A CAPODANNO CI DIAMO LA MANO?

By | 26/12/2017

UNA STORIA PER L’ANNO CHE VERRA’

Come ogni fine anno, apriamo i cuori e ci scambiamo messaggi di speranza e promesse per un futuro migliore.

… E se questa volta provassimo a fare qualcosa di diverso?

Se invece di augurarci reciprocamente di trovare sotto la stella cometa una società diversa, provassimo a costruirla insieme a partire da ora?

Ti sembra impossibile? A me no… impegnativo un poco ma liberatorio e possibilissimo!

Io sono un essere umano proprio come te, con le stesse paure e incertezze.
Non ho bacchette magiche né facili soluzioni da estrarre dal cappello ma ora che ho “scoperto l’inganno”, ho mosso i miei passi.

Non so se sono quelli giusti e di certo non saranno gli unici, ma quello che so è che mi stanno trasformando dentro… e fuori le cose iniziano a cambiare.
Ogni giorno mi sento un po’ più viva, forte… intoccabile.

Ti racconto una fiaba perché per me trasformazione è sopratutto leggerezza e magia…

LA STORIA DELL’UOMO INVISIBILE.

C’era una volta un uomo invisibile che viveva in un mondo di uomini invisibili…
Ma se erano tutti invisibili, come facevano a riconoscersi? – mi chiederai tu.

Semplice, si “vedevano” grazie alla divisa che indossavano: non si individuavano come esseri umani ma si incontravano come divise.

Non riconoscendosi come esseri umani, spesso si sentivano soli, inutili, stanchi e defraudati ma grazie a quelle divise sapevano di essere parte di una società.. o così perlomeno li avevano in/formati.

Le divise base erano tre, a seconda di cosa dovessero fare: una per pagare tasse oneri e servizi, una per relazionarsi con lo stato e una per scontare le pene…

Tra tante divise ne mancava di sicuro una… quella che avrebbe consentito loro di avere dei diritti, emozioni, relazioni umane e un futuro…

O meglio, madre natura ci aveva pensato, costruendola cellula su cellula, per ogni essere vivente, in modo unico e irripetibile.

Ma fin dalla nascita, un bimbo veniva immediatamente rivestito con la tutina dell’invisibilità. Una pellicola di cellulosa contenitiva – per soffocarne l’esuberanza che avrebbe potuto disturbare il mondo – ed estensibile, in modo da nasconderli alla vita fino al momento della loro morte.

Perciò non avevano diritti, perché se un essere umano non esiste… è ovvio che non ne abbia bisogno!
Con l’atto di nascita, nasceva anche l’inganno.

E sai come facevano questi esseri a sottostare alla loro condizione? Facile!
S
i addestravano quotidianamente ad avere paura.

Paura di cosa? Potrei farti un elenco infinito, ma riassumo il tutto dicendoti:
paura della vita stessa.

Tutto nel loro modo era diventato pericoloso: amare, mangiare, relazionarsi, partorire, respirare, pensare e scegliere…Addirittura un banale raffreddore veniva percepito come qualcosa di estremamente pericoloso!

Vivevano come fantocci di carta la loro non- esistenza.
Alcuni, apparentemente, sembravano anche sereni.

Ma negli ultimi mesi l’allarme generale era cresciuto a livello esponenziale.

Tornadi e alluvioni annunciate che avrebbero spazzato via scuole e bambini, ospedali e anziani, banche e risparmiatori…

La gente stava perdendo tutto quello che aveva, fino a non avere più nulla .

Mano a mano che le risorse primarie andavano esaurendosi, nascevano nuove leggi spazza-uomo, nel tentativo di ridurre la richiesta…

La confusione era tale che spesso uomini invisibili con divise diverse, si trattavano da “nemici” … non riconoscendosi come esseri umani, non si accorgevano più che, pur rivestendo ruoli diversi, stavano seguendo tutti lo stesso destino.

Chi prima e chi dopo, ma tutti avrebbero pagato lo stesso prezzo.

Per non perdere il controllo della situazione in una emergenza così difficile, si stava organizzando una Nuova Forza dell’Ordine fatta da sofisticati robot militari costruiti oltrefrontiera, chiamata Robotfinalfor, legittimati a qualsiasi azione… Nessun uomo invisibile, pur indossando la divisa da giudice, può giudicare una macchina da guerra!

Insomma, il mondo sembrava letteralmente impazzito
Al punto che non era più comprensibile
se terremoti, onde anomale e il freddo glaciale soffiato dai venti fosse frutto di intemperie o del cuore degli uomini.

Ma tu che leggi la storia, non ti lasciar impressionare dal dramma.
Spesso è proprio grazie ad esso che accadono i miracoli…
Come mi ha detto una volta un amico: ognuno è responsabile delle proprie azioni – che se ne renda conto o meno, aggiungo io- ma gli eventi a volte cambiano le azioni!

E in effetti fu in quel momento che accadde l’inaspettato
…Imprevedibile, come lo è la vita.

E in fondo lo sappiamo sia io che te… lo sappiamo anche quando ce ne dimentichiamo: non esiste una tutina capace nè di contenere né di soffocare la vita!

La storia narra che quando la Storia esagera, la vita si ribella, e anche il più invisibile degli uomini si può risvegliare.

Capitò ad una donna in una notte dove il freddo era così esagerato da diventare insopportabile… L’insopportabile spesso permette di cedere.

La donna sentì il gelo penetrarle nelle ossa, sentì il suo piccolo chiedere aiuto, sentì il suo vicino allungare una mano per stringere la sua… sentì sentì e ancora sentì in modo così intenso da sfondare la barriera dell’invisibilità.

Subito non riuscì a comprendere cosa stesse accadendo e sentì paura… troppo abituata a quell’emozione.

Ma quel sentirsi viva ebbe il sopravvento, messe in moto le sue gambe che, impazzite, l’accompagnarono in corsa sulle rive del lago ghiacciato.

Bypassò la sua paura, il timore di cosa poteva accadere, superò le sue barriere mentali ed entrò nell’inaspettato, non aspettandosi null’altro che di sentire… ancora e ancora!

Il suo corpo, la sua essenza bramava la vita.

E la trasformazione fu ultimata…

Entrò nelle acque ghiacciate ipnotizzata dal riflesso della luna e gridò al mondo di esistere, di essere finalmente tornata in vita, legittimata alla vita e a tutti i suoi doni.

Riconobbe di avere dei diritti inalienabili per il solo fatto di respirare
Sospese il suo grido solo perché si rese conto che quello che sentiva non era l’eco della sua voce…. altre voci stavano gridando all’unisono.
Nelle acque erano tanti di più, un fiume di Esseri Umani che stavano vivendo la stessa affascinante esperienza: sentirsi vivi, in carne ed ossa con diritti inalienabili.

In breve c’erano più esseri umani che gocce d’acqua. Unirono le mani tra loro, tutte erano congiunte in un patto di alleanza per un nuovo mondo, nel rispetto reciproco, all’insegna della gioia, della bellezza e della condivisione.

Sapevano che c’era molto lavoro da fare ma non li spaventava…. Non avevano più paura.

Mani nelle mani si sentivano intoccabili e il calore sprigionato da quell’unione emanava così potente da contagiare chiunque fosse nelle vicinanze.

E nel mondo sbocciò una nuova prima/vera!Ecco qui finice la storia e adesso inizia una nuova Storia.
La mia, la tua e quella di chiunque voglia congiungere le sue mani con le nostre.


Io ero un fantoccio di carta, senza saperlo, fino a luglio 2017.
Ora sono un essere umano in carne e ossa, viva, e capace di riconoscere quali siano i miei diritti inalienabili, che sono anche i tuoi, come di tutti gli esseri viventi, quando si dichiarano tali al mondo.

Nel prossimo articolo, che prometto di pubblicare a breve, ti spiegherò cosa ho fatto e perchè l’ho fatto, passo dopo passo.

Sei pronto per scegliere la pillola rossa invece che la blu?
Se sì, allora portati avanti col lavoro e fai un esperimento:
procurati la tua copia fotostatica del certificato di nascita o quello dei tuoi figli e prova a verificare se trovi traccia da qualche parte di chi sia la MADRE e di chi sia il PADRE…

Così nel prossimo articolo ti sarà tutto più chiaro.

Buon risveglio a tutti!

 

8 thoughts on “A CAPODANNO CI DIAMO LA MANO?

  1. Patrizia

    Simona, grazie grazie grazie!!!!!!!!
    Sono felice di conoscerti e di essere ” contagiata” dal tuo amore per la vita… Che ho ritrovato anch’io, anche grazie a te!!!!!
    Patty

    Reply
  2. ELISABETTA SCARTEZZINI

    bell’articolo Simona,
    sono curiosa di leggere il prossimo. Un abbraccio
    Elisabetta

    Reply
  3. Angela

    Ciao Si, il tuo articolo mi ha un attimo spiazzato! Aspetto la seconda parte con ansia!

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  4. Marinella

    Fantastica come sempre Simona, grazie in attesa del prossimo articolo ❤️

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  5. Anna

    Grazie Simona!!! Che prima-vera sia.
    Un abbraccio grande

    Reply

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