ARTICOLO LA REPUBBLICA: EVIDENZIAMO LA STRUTTURA IPNOTICA. Parte A

By | 12/04/2016

ARTICOLO LA REPUBBLICA: EVIDENZIAMO LA STRUTTURA IPNOTICA.
Parte A
(L’articolo è suddiviso in due parti in modo che la lettura sia più leggera.)

Voglio specificare come prima cosa che ciò che dirò non è un’accusa, non è La Repubblica ad essere incriminata.

Non ritengo cioè che quanto diventa messaggio ipnotico, abbia necessariamente bisogno di predeterminazione.

Sono molti i motivi che spingono, inconsapevolmente, a organizzare messaggi ipnotici 

  1. L’abitudine a ripetere concetti sempre uguali a se stessi che, in questo modo, sembrano veri.
    L’abitudine cioè a dare per scontate in-formazioni, organizza ipnosi collettive.
  1. Al contrario, la non abitudine a farsi domande, a chiedersi cioè se nel messaggio ci sono incongruenze.
  1. Il nostro mondo percettivo che, in base a ciò di cui siamo convinti, ci guida nell’azione come nella comunicazione.
    Inevitabilmente, organizziamo così una comunicazione che è più tesa a convincere l’altro anzichè informarlo.

Perciò uso questa pagina solo come pretesto: ha suscitato interesse e sarà più facile farvi sperimentare come si rintracciano gli schemi ipnotici.

Come prima cosa un segnale:
riconoscere i messaggi ipnotici ci risveglia.

La sensazione è quella di uscire da un lungo sonno, di dipanare la nebbia. Si riacquista una lucidità  addirittura riscontrabile a livello fisico: il cervello sembra più ossigenato e ci si sente più forti.

Come seconda indicazione, una competenza:
una volta individuate le modalità che organizzano un messaggio ipnotico,
diventa più facile ricordarsene e rintracciarlo
tra le righe di qualsiasi testata,
o nei discorsi di chiunque ci parli.

…Anche quando sono occupato nei miei dialoghi interiori, quando mi parlo dentro senza essere presente a me stesso e organizzo con le mie stesse parole un messaggio ipnotico che mi influenza la vita.

Prima di entrare nel dettaglio, diamo un rapido sguardo alla pagina per intero (mi scuso per la qualità dell’immagine).

ArticoloLaRepubblica messaggio ipnotico

I TITOLI DELLA PAGINA SONO TRE 

  1. “Rifiutano le cure” altri due morti a Torino tra i seguaci di Hamer.
  1. L’identikit. Corsi, manuali e una tabella che spiega delle diverse patologie. I sostenitori della Nuova Medicina germanica “Non siamo una setta, aiutiamo a guarire!.
  1. “E’ la psiche a farvi ammalare” la bibbia del guru per gli adepti.Attenzione alla prima magia…

Il secondo titolo che sarebbe di pertinenza alla sezione dedicata alle mie dichiarazioni,
diventa irrilevante, praticamente un inciso!

Come accade? Semplice!

Ti ricordo che la percezione lavora per similitudine:
gli elementi che percepiamo come simili tra loro,
acquistano lo stesso significato,
diventano parte della stessa mappa di riferimento.

Grazie alla similitudine (che vi spiego subito) quella mappa assume, per così dire, più peso e si pone in primo piano come mappa guida.

In questo caso la similitudine si organizza tra il primo e il terzo titolo.
Diventano contenuti primari nel seguente modo:

A.   Il corpo dei due titoli – grandezza- è lo stesso.
Invece il titolo a metà pagina, quello che dice che non siamo una setta, ha un corpo più piccolo. Non è simile, perciò non entra a far parte della stessa mappa percettiva e va sullo sfondo:  il suo messaggio resta così cancellato.

B.   Alcune parole usate nei primo e terzo titolo, richiamano bolle simili e, per lo stesso sistema percettivo descritto sopra, il messaggio che richiamano ha più forza del resto. Le parole sono: morti, seguaci, bibbia, guru, adepti. Sono parole che organizzano una percezione che sostiene l’idea di persone pericolose.

C.   A dare ulteriore peso, l’occhiello a sinistra titolato LA RETE.
Riporta “La nostra non è una terapia ma un metodo diagnostico” dicono i SEGUACI di Hamer….
Grazie alla parola seguaci, la prima parte del messaggio non ha peso.

 

Nel prossimo articolo entrerò nel dettaglio, paragrafo per paragrafo, ma già da ora hai le prime informazioni chiave: di fondo, come regola di base, per riconoscere un messaggio ipnotico è sufficiente chiedersi:

  1. Che emozioni mi sta suscitando? E’ coerente con l’informazione che mi vorrebbe dare?
  1. Ho tutte le informazioni necessarie per poter valutare di mio?
  1. Le parti che organizzano il messaggio sono tra loro coerenti, o mi “tirano” in direzioni diverse?

… Per darti un’indicazione di quale emozione potresti sentire da de-ipnotizzato, ti propongo una metafora: è come quando stai percorrendo un rettilineo in auto che, di colpo, sterza su una strada laterale. O hai la sensazione che dopo aver fatto qualche metro in avanti, improvvisamente la macchina va a marcia indietro. Poi un po’ avanti e di nuovo indietro… praticamente resti fermo sul posto.

 …Non è difficile riconoscere un messaggio ipnotico, basta essere presenti a se stessi e a quanto sta accadendo!

Buon risveglio a tutti!
S
imona

2 thoughts on “ARTICOLO LA REPUBBLICA: EVIDENZIAMO LA STRUTTURA IPNOTICA. Parte A

  1. laura de taddei

    Dopo 25 anni di ospedale come infermiera, so che questo è il mio lavoro…ma al contempo “questo non è più il mio posto”.
    Gli ospedali crollano.
    Le industrie farmaceutiche non conoscono crisi.
    I puri credono.
    I potenti hanno lo sguardo puntato altrove e vedono molto bene.
    Le persone che hanno bisogno di cure sono letteralmente terrorizzate.
    L’etica rimane un fatto “individuale”.
    Si impara a mentire sapendo di mentire..e alla fine la menzogna diventa la verità
    Si arruolano 85enni per trattamenti in “protocollo”…E i dati di ritorno?…

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  2. Adriana

    Pullulano programmi di screening di “prevenzione”….nessuno pubblica i dati sui falsi positivi che…chissà perchè sono sempre di più. Sono tantissime le donne richiamate dopo mammografie e pap test per biopsie….poi rivelatisi inutili. Peccato che fare una biopsia non sia innocuo e che la stessa biopsia può anche innescare dei processi degenerativi cellulari. Lavoro in ASL da molti anni e nessuno pubblicizza i bollettini settimanali, a volte giornalieri, sui farmaci segnalati per irregolarità che dovrebbero essere ritirati dal mercato…
    Dovrebbero perchè chi ci sta dietro? Sembra che il mercato dei farmaci e dei DRG sulla base dei quali vengono assegnati i soldi ai reparti ospedalieri non conosca confini. Ed è dura diventare o rimanere consapevoli sotto un bombardamento mediatico allarmistico continuo.

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