DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI DEL MONDO! (Prima parte: livello biologico)

By | 03/08/2016

DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI
DEL MONDO!
(Prima parte: livello biologico)

Voglio parlarvi di difficoltà a ricordare, orientarsi, riconoscere

Di persone anziane che cercano la madre e dimenticano i figli.
Capaci di alterare i dati di realtà, ridisegnandoli sulle linee del loro indiscutibile mondo interiore.

Schermata 08-2457603 alle 09.09.55

Normalmente si parla di Demenza o Alzheimer.
Uso apposta l’iniziale maiuscola, perché quando un processo in corso viene congelato in etichetta, si trasforma in  entità nosografica: vive di vita propria.

Un amico di recente ha detto:

“La demenza non è una malattia,
ma la mente che si mette a riposo”

Bellissima, amorevole e competente ristrutturazione.

Pensa se una diagnosi rimanesse fedele a quanto si sta manifestando, semplicemente descrivendolo.

Pensa se non fosse una condanna, ma una spiegazione discreta e rispettosa, con parole scelte in base a quanta più pace e quiete possano portare.

Chi la riceve avrà più spazio emotivo per accogliere quel momento particolare della sua vita e trovare le risorse necessarie per gestirla al meglio.

L’argomento coinvolge due livelli: uno biologico e l’altro umano (di cui parleremo nel prossimo articolo.)

LIVELLO BIOLOGICO
Le 5LB spiegano le ragioni
per cui queste manifestazioni accadono.

Di fatto conoscerne i motivi, non cambia la situazione: spesso quello a cui si assiste è il “risultato finale di una vita trascorsa in un certo modo”, non una premessa a cui si possa mettere facilmente mano .

In ogni caso conoscere a volte può essere utile per contenerne l’evoluzione che, invece, non è affatto scontata.

…Indietro non si può tornare, ma avanti si va sempre!

Schermata 07-2457584 alle 12.31.54

Di sicuro aiuta a relazionarti con chi ti è caro e vive, in solitaria, questa condizione.

1. STATO CONFUSIONALE
Il dr. Hamer la chiama COSTERNAZIONE.
Si attiva quando non riusciamo a cogliere un boccone né ad evacuarne uno sgradito.

Sei confuso perché non riesci né a realizzare ciò che vuoi, né a liberarti di qualcosa che non vuoi.

Quando diventa troppo, perdi il “filo del discorso”.

  • ti trovi in cucina e non ricordi più cosa sei andato a fare.
  • stai dicendo qualcosa e non hai più idea di cosa sia.

La biologia ti rallenta, ti costringe a fermarti,
a fare il vuoto,
per rintracciare il bandolo della matassa.

Con la “mente piena” l’operazione risulta impossibile!

 

2. NON SO PIU’ CHI SEI.
La medicina lo definisce Alzheimer. Il dr. Hamer è d’accordo che riguardi la corteccia sensoriale ma aggiunge che accade perché hai vissuto, troppe perdite … Ho perso il contatto con qualcuno che amavo.

L’effetto è la perdita della memoria a breve.
La mente si rifugia in un passato remoto, allontanandoti dal momento del disastro. Di conseguenza mi disoriento anche nello spazio.

Schermata 06-2457567 alle 11.51.52

…E’ una strategia che io posso comprendere
e accogliere.

 

3. NON CONOSCO PIU’ NULLA, NEMMENO IL MIO CORPO

La medicina parla di “demenza” vascolare o fronto-temporale: si accompagna a difficoltà motorie, afasia e disfasia.

Il dr. Hamer spiega che quando la persona non accetta di non ricordare e si arrabbia con se stessa dandosi della stupida, provoca un deficit di vascolarizzazione cerebrale.

Le cellule non più nutrite muoiono, e quelle che restano non riescono a compensare.
A seconda di quale area cerebrale è interessata, la disfunzione riguarderà il movimento, linguaggio, coscienza.

… Viviamo in una macchina perfetta,
ma questo non significa che sia immortale!

ADESSO CHE CONOSCO, COSA ME NE FACCIO? Tanto!
So quali sono i temi
: mi manca qualcuno, non riesco a cogliere qualcosa che mi serve né a liberarmi di cosa mi pesa, mi do dello stupido.

  • Tengo conto che la mia mente mi sta allontanando da un dolore… a modo suo. Compensando il fatto che io, per tanti anni, non ho scelto di farlo… a modo mio.
  • Rispetto e lascio il tempo necessario perché la mia mente si svuoti.
  • Approfitto di quel vuoto, di quel momento di non sapere che interrompe gli schemi rigidi per lasciar emergere altre memorie, nuovi stimoli, freschi circuiti neurologici, per intuire soluzioni efficaci.  La creatività funziona nello stesso modo.
  • Invece di darmi dello stupido esasperando il problema, colgo il sintomo come segnale: ho vissuto e sto richiamando un’esperienza.
  • Accolgo i miei limiti e quanto ora la biologia stia facendo per me.
  • Assecondo quanto la nuova situazione mi sta permettendo: la vita fluisce ancora in me, con tutte le sue possibilità.
  • Se non mi svaluto per la mia prestazione, posso contenere il processo entro argini che mi permettono di relazionarmi col mio presente e con chi lo abita.

Se la situazione è troppo compromessa, sono gli altri che possono farlo per me… Ma questo è argomento del prossimo articolo.


Concludo dicendoti che.
Non è facile fare i conti con se stessi quando le scelte perpetuate sono sempre rimaste uguali a se stesse…. Tante occasioni sprecate, in un mondo che è una meraviglia ed offre tutte le possibilità.

Perciò è importante assumere una posizione di presenza nella vita ora, quando si ha ancora tempo ed energia per vivere esperienze, belle e brutte che siano, ritrovando al più presto il sorriso e, con esso le risorse sperimentate passandoci attraverso.

E’ più facile ricordare
quando si hanno cose belle da ricordare.

Schermata 08-2457603 alle 09.11.47

… Ora che so, posso accompagnare con amore
chi non ha avuto la stessa fortunata occasione
di accorgersene per tempo!

Buona presenza a tutti!

Testo di Simona Cella: www.creatoredispazi.it

5 thoughts on “DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI DEL MONDO! (Prima parte: livello biologico)

  1. Tiziana

    Grazie Simona molto interessante e utile comprendere i processi biologici che il corpo compie per adattarsi ai suoi conflitti
    L’halzheimer è veramente come afferma Hammer. ..Lo verifico ogni giorno con mia madre
    Grazie Simona davvero. …un abbraccio infinito
    Tiziana Gedda

    Reply
  2. rita viliotti

    grazie di cuore ,Simona ,per quello che stai facendo ; un abbraccio Rita

    Reply
  3. patrizia

    Grazie,grazie, Simona!!!!dal profondo del cuore
    Patty

    Reply
  4. Alma Deiana

    Grazie Simona per queste pillole di luce che diffondi con naturalezza e che regali con tanta generosità ai tuoi conoscenti. Non puoi neanche immaginare quanto siano forti, utili e salutari. Sono pillole di parole delicate che penetrano in profondità, più efficaci di farmaci o propagande. Grazie ancora.
    Alma

    Reply
  5. Piero Congia

    Grazie Simona per le tue pillole biologiche.
    Complimenti per il garbo semplice e naturale.
    Ti seguo scoprendo nuova efficacia in concetti che mi sembrano familiari da sempre.
    Con la mia ultra-cinquantenaria cultura informatica sono arrivato ad una personale conclusione:
    I miei sentimenti sono l’elaborato dell’hardware, cioè del mio corpo biologico (automatico, coerente e rigoroso), in base alle informazioni (remote, passate o presenti) attinte dagli archivi delle esperienze (personali, ereditarie o sociali).
    Cosa farne, e come utilizzarli nel mio quotidiano vissuto (consapevole), è purtroppo affidato alle assai meno coerenti APP-licazioni che ho scaricato per l’elaborazione dei nei miei pensieri.
    La sfida quotidiana non è facile: cercare di essere semplici come colombe ma vigili come serpenti.
    Con simpatia,
    Piero Congia.

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *