DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI DEL MONDO (Seconda parte: livello emotivo)

By | 25/08/2016

DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI
DEL MONDO
(Seconda parte: livello emotivo)

Ho esplorato, per anni, come poter essere d’aiuto a una persona che sta scivolando nell’oblio della memoria.

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Non era la mia mamma e questo ha reso il mio compito più facile ma non meno doloroso.
…Non è obbligatorio essere figli di qualcuno per amarlo.

Accompagnare chi sta perdendo il contatto con la realtà, richiede molta fantasia e una posizione molto ma molto chiara:

Non puoi cadere nel giudizio o lui si condannerà.
Non puoi perdere la pazienza o lui si perderà.
E nemmeno puoi assecondarlo o si farà del male.
E se tenti strenuamente di riportarlo ogni volta alla realtà
smentendolo, lui ne soffrirà.

Per questo ci vuole fantasia e molta elasticità.

Non c’è un’unica via percorribile per ritrovare un contatto con lui, ma tante possibilità tra le quali scegliere, di volta in volta, quella più adeguata alla situazione che si presenta.

Lo sforzo maggiore per chi accompagna una persona che sta perdendo la memoria, è  quando ha ancora un contatto con la realtà e perciò, a tratti, si rende conto di cosa le sta accadendo.

Quando se ne accorge, la sua disperazione è grande e violenta ed occorre saper accogliere la sua rabbia e comprendere il suo dolore.

Aspettare con pazienza che lo sfogo si esaurisca, respirare per lei aspettando che il suo fiato si normalizzi, ritmandosi sul tuo.

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Non è mai tempo perso: serve a lei per ritrovare il nord, e a te per escogitare una risposta sensata alla domanda che inesorabilmente ti verrà posta: “ma perché mi sta accadendo?”…

Quello è il momento per “spiegare”, per cercare tu per lei un filo logico, di modo che possa trovare una traccia a cui aggrapparsi e ritornare in presenza.

  • A volte le 5LB aiutano a dare una spiegazione che per l’altro abbia un senso.
    Chi ha subito troppe perdite dolorose, sa accogliere il senso logico per cui la natura si adopera a cancellare la sua sofferenza, facendola scivolare in memorie di tanti anni fa… prima di tutti i suoi dolori.
    Esclamerà: “Ho capito!” – e tu sai che è vero!
    Ma nonostante tutto, potrà ancora stupirti chiedendoti “…Ma se è così, perché allora tu vuoi farmi soffrire, riportandomi ogni volta alla realtà?”

    Ha ragione…! Puoi anche dirglielo – e lei saprà che sei sincera. E’ comprensibile se ogni tanto perdi la pazienza, ma non ha senso e lo sai.
    Se riesci a rimanere comunque in contatto con lei, modulando la tua comunicazione in base al momento, onda su onda trovi la cosa giusta da dire.

    Per esempio puoi proporle un patto che farà bene sia a lei che a te:“Hai ragione… allora sai cosa facciamo? Ti richiamo alla realtà̀ solo in quei casi dove rischi di metterti nei guai!” Nessun giudizio: due esseri umani che tendono le mani l’uno verso l’altro… e i cuori battono di nuovo all’unisono.

     

  • Ma oltre alle 5LB, ci sono altre strategie che possono aiutare nei momenti difficili.
    A volte per farle ritrovare il sorriso, può servire porre un dubbio sulla sua interpretazione dei fatti.
    Per esempio facendole notare: “… Però, come facciamo a sapere se quando senti la presenza di qualcuno che non c’è più, è̀ perché stai impazzendo o se invece stai solo percependo presenze che appartengono ad altri livelli’?Chissà se abbandonando barriere, infrangendo schemi rigidi, ora riesci a percepire energie sottili che appartengono ad altre dimensioni ma che sono compresenti a questa? Chissà se una persona quando diventa anziana rimbambisce o se invece semplicemente le sue “antenne” diventano più sensibiliPensa a quante persone meditano, seguono percorsi per anni, per imparare a cogliere presenze, mentre a te sta accadendo in modo spontaneo!”

    È una eventualità, normalmente inesplorata, ma possibile. E la persona in quel momento si sente non solo rispettata ma addirittura speciale!

     

  • Tante volte per sciogliere il dramma è sufficiente ristrutturare quanto le sta accadendo con ironia e leggerezza.Per esempio, se quando si risveglia dal sonno è convinta di essere appena tornata da un viaggio e si sente affranta rendendosi conto che non è così, il suo viaggio immaginario può essere trasformato in una “sorta di fortuna”, facendole notare che:

Tutti i giorni vede posti meravigliosi o incontra vecchi amici.
Viaggia ovunque senza spendere un soldo.
Non corre il rischio di perdersi perché si risveglia sempre nel suo letto.
Ha tutti i giorni qualcosa di nuovo da raccontare.

Attimi di respiro… spesso solo attimi.

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Ma la vita di cosa è fatta se non di
istanti, che con fantasia e umorismo,
possono donare un sorriso?

Così quel tempo trascorso insieme, che a un certo punto lei non ricorderà più, resterà vivo in chi le è stato accanto: e nel cuore eccheggeranno risate e insegnamenti.

Questo è ciò che conta: come abbiamo vissuto e cosa abbiamo condiviso con chi si sta dimenticando di noi.

E quando l’altro avrà completato il suo passaggio sganciandosi completamente da una realtà condivisibile, non soffrirà più.

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E’ così che va: vivendo l’attimo, non avendo più memoria di quanto sia successo anche solo un’ora prima, rabbia e dolore diventano emozioni passeggere, che arrivano e un momento dopo sono già passate… come accade ai bambini.

Non ti riconoscerà più, è vero, ma sentirà i tuoi umori, le tue vibrazioni.
E’ su un altro livello che puoi ritrovare il contatto, un livello che inizialmente inquieta ma poi ha molto da insegnare.

Dietro c’è il vuoto: nessuna storia a condizionare più la vostra relazione.
Con lei puoi solo essere, relazionarti con la sua essenza e rispondere ai suoi bisogni primari.

Sei tu, non lei, ad avere necessità di tenere memoria del passato…
Di ricordare quel tempo dove era lei a tenerti in braccio.
Grazie ai tuoi ricordi potrai oggi scorgere nel suo sguardo quella scintilla che, per un attimo, ti ricorda chi era.

E, ancora una volta, c’è qualcosa da imparare…
Sì, perchè è quello il momento dove puoi davvero misurarti e provare a vivere l’esperienza di amare qualcuno in modo incondizionato.

Nulla più da chiedere, a chi ha già dato.

… E se riesci ad amare incondizionatamente i tuoi genitori, puoi davvero permetterti di farlo anche con altri!

“Cara mamma… caro papà,
tu mi hai accompagnato, con pazienza e amore,
a fare i miei primi passi.
Ora io, con la stessa dedizione, seguo i tuoi ultimi…”

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Ti invito a visionare un video molto bello che trovi su youtube.
S’intitola “Che cos’è?” di Constantin Pilavios e lo trovi a questa pagina https://www.youtube.com/watch?v=RW4jX2yvnlw

Cinque minuti e trenta secondi di profondo e commovente
ritorno all’Essere Umano.

Buon risveglio a tutti!

Testo di Simona Cella: www.creatoredispazi.it

One thought on “DEDICATO A TUTTI GLI SMEMORATI DEL MONDO (Seconda parte: livello emotivo)

  1. Ugofredo Chiarabini

    Profonda ed intensa , come sempre.

    Reply

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