DIAMO VOCE AL CORPO (Inno al corpo, seconda parte)

By | 10/06/2016

DIAMO VOCE AL CORPO
(Inno al corpo, seconda parte)

CorpoFelice

Sono il tuo corpo e parlo l’idioma arcaico dell’esistenza.

Io comunico continuamente, anche quando la mia bocca resta muta.
…Un occhio attento lo può cogliere.

Il mio linguaggio è diretto, onesto e concreto. Non lo è per vezzo, ma perché funzionale e finalizzato affinché tu sia abile alla vita.

E’ per questo che non so mentire: non fa parte delle mie funzioni, perché non utile alla sopravvivenza.

…Certo è che, tanti ma tanti anni fa, quando tu vivevi ancora immerso nella natura, il mio compito era molto più semplice.

Il mio linguaggio ti era famigliare e ti affidavi ai miei sensi per riconoscere ed allontanarti da ciò che ti poteva fare del male o per provare piacere.

 Il mio obiettivo di sempre è di mantenerti in equilibrio omeostatico:
la costante ricerca di equilibrio, richiede la capacità di un adattamento continuo e flessibile, come lo è la vita.

Vivo in simbiosi con il tuo mondo percettivo. Ogni parte che mi organizza, dalle cellule ai batteri, reagisce in modo istantaneo a quanto stai sperimentando.

Tu percepisci il mondo attraverso di me
e io agisco in risposta alla tua elaborazione.

Il problema è che nella tua percezione, oggi c’è tanto più del necessario e l’efficacia di un meccanismo percettivo nato perfetto, è andata un po’ persa.

Ci siamo persi perché non tieni più conto di un fatto: tu non ti rapporti direttamente al mondo, ma a un’immagine virtuale del mondo, che ricostruisci in memoria.

Ecco come funziona.

  • Io, corpo, colgo informazioni dal mondo attraverso i miei canali sensoriali e li invio come impulsi al cervello.
  • Perciò il mondo esterno non arriva al cervello direttamente sotto forma di immagini, suoni sapori e odori, ma come impulsi che poi il cervello ritraduce in sensorialità.
  • L’altro compito del cervello è quello di “attivare” gli organi del corpo: dare loro l’impulso per funzionare sia nel loro normale comportamento fisiologico, sia in quello speciale, quando deve far fronte ad eventi inaspettati.

Perciò puoi comprendere che a guidare,
sia il corpo che il comportamento, è
L’IMMAGINE VIRTUALE DEL MONDO
RICOSTRUITA DAL CERVELLO.

E’ in base a questa immagine che interpretiamo gli eventi della nostra
vita!

Detto in poche parole, IO – corpo- sono guidato in automatico dal tuo mondo virtuale:
tu guardi il film della tua vita e io piango!

Il corpo parla

Sarebbe un meccanismo perfetto se tu ti ricordassi come funzioniamo!
Le tue memorie, che hanno caratteristiche sensoriali, sono i pulsanti, i comandi che attivano istantaneamente un organo…

Non uno a caso, ma proprio quella specifica parte del corpo che può, biologicamente, “far fronte” alla situazione che magari stai anche solo immaginando…

Io, corpo, non faccio distinzioni: sento e agisco.

Questo meccanismo di risposta automatica era molto funzionale quando vivevi nella giungla perché, in origine, il mondo esterno e la sua rappresentazione interiore erano congrui tra loro, in contatto, e tu eri presente a quanto stava accadendo.
Oggi non è più così.

Quei due mondi, oggi, ignorano addirittura l’esistenza
uno dell’altro.

Fatto sta che il tuo corpo non fa differenza, io continuo a rispondere a entrambi i mondi con la stessa coerenza e vitale veemenza.

… Prendo assolutamente per vero, concreto e reale, ciò che organizzi sullo schermo della tua mente!

Abbandona l’idea di potermi dominare con la volontà, io non vivo lì, ma rispondo a ciò che senti.

Ascolta ciò che senti e potrai comprendermi!

Se non mi sento abile, capace, forte, nutrito, protetto – e aggiungi tutti i sentiti che ti vengono in mente – io semplicemente lo dichiaro.
Non so nascondere né ho nulla da dimostrare. La mia essenza è agire.

Io parlo a te, di te.
Se ciò che esprimo non ti piace, cambia proiezione…

Sei tu seduto nella sala dei comandi,
solo tu puoi farlo,
io sono solo la tua pelle che manifesta ciò che provi.

Io e la mia ombra

Seguimi, io voglio vivere!

Io ho un impulso innato alla vita, agisco costantemente a suo favore: non posso fare altrimenti, e sai perché?

Perché tra tutti i diversi livelli che ti compongono – anima, spirito, energia- se le cose si mettono male…

Io sono l’unico che ha davvero qualcosa da perdere:
sono l’unica parte di te che può morire,
dissolversi e non esistere più nella sua forma.

Perciò ogni volta ti allerto e agisco riparando i tessuti con tutto l’impeto di cui sono capace.

PERCHÉ IO VOGLIO VIVERE!

Io sono la tua parte  senziente, che ama questa dimensione, perfetta per celebrare la vita.

Non perdere il prossimo articolo
“Seguimi, io vado verso la vita!
(Inno al corpo, terza parte)”

 

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2 thoughts on “DIAMO VOCE AL CORPO (Inno al corpo, seconda parte)

  1. Giovanni

    Ciao Simona, grazie infinite per il bellissimo modo con cui spieghi queste preziosissime leggi di natura che sono le 5 leggi biologiche scoperte dal dottor Hamer.
    Anch’io non posso che confermare la veridicita’ di quello che anche tu dici avendolo sperimentato sulla mia pelle nel vero senso della parola alcuni anni fa’ e in modo molto intenso
    Da allora e’ una verifica e conferma continua dell’autenticita’ di tutto questo.
    Prima o poi partecipero’ anche a uno dei tuoi seminari.
    Grazie ancora.

    Reply
  2. Daniela

    Grande Simo!!! I tuoi articoli sono una sintesi perfetta! Lo sperimento ogni momento su di me e sugli altri.
    E’ una consapevolezza VITALE!
    Grazie!

    Reply

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