Grazie Brasile !

di | 24/09/2019

“PER ARRIVARE A DIO PRIMA DEVI
IMPARARE AD ESSERE UMANO”

Settembre 2019: Dedicato ai “ragazzi” del corso in Brasile.

Il titolo non è mio. La frase appartiene a “Ábrete Corazòn”, un canto sciamanico scritto da Rosa Giove, curandera amazzonica.

L’ho scelto per una ragione molto semplice…

Le 5LB spiegano che un dolore fisico o emotivo, è l’effetto di un programma ancestrale di sopravvivenza. Il corpo e l’emozione si attivavo in automatico quando ci accade qualcosa di inaspettato che la nostra mente non ha il tempo di elaborare. Poi nel tempo, a binario o per recidiva, accade la stessa cosa quando siamo sollecitati da eventi che, per similitudine, richiamano quella stessa risposta automatica.

E’ il corpo a rispondere perché io “non ci sono”, sono sonnambulo, non sono presente a me stesso e non posso far fronte -in modo sensato- agli eventi della vita.

In questo stato “di coscienza”, come posso cogliere ciò che mi fa star bene perché è in sintonia con quello che voglio per me e allontanarmi da quello che mi fa soffrire?

Quando sto male la cosa più sensata che posso fare è chiedermi “Ma mentre stava succedendo quello che stava succedendo… io dov’ero?”.

Le 5LB riportano a se stessi.
Stare male è l’effetto inevitabile di quando “chiudo” il mio cuore nell’illusione di non percepire dolore.
Congelato, non sento quello che provo, né sento il mondo e quel dolore che mi illudo di aver cancellato, in realtà cancella me, allontanandomi dalla vita.

Come un robot, passo il comando a bolle di memoria percettive che mi conducono a ripetere stati e comportamenti disfunzionali… sempre gli stessi!
Sto parlando di circuiti neuronali, sinapsi, che chiamo bolle per ricordare quanto in realtà siano evanescenti, come lo sono le bolle di sapone…

Come si rompe una bolla di sapone?


Semplice!
Non la fuggo… La tocco e lei esplode, svanisce, denunciando la sua irrealtà.

La scelta su che pensieri focalizzare è solo mia ma per scegliere ho bisogno di ricordare chi sono, di contattare il mio cuore e sentirmi, sentire il mondo, sganciato da ogni robotico automatismo.

“Apriti cuore”, sciogli il ghiaccio nel quale hai congelato i miei dolori e i miei piaceri, ho voglia di esprimermi come Essere Umano…
Fammi sentire che chi ho davanti è solo un’altro Essere Umano, anche lui ferito e col cuore congelato. Ri/conosciamoci.

Apriamo il nostro cuore e scegliamo di essere Esseri Umani.
Quello che porto nei miei corsi -come nella vita- è uno stimolo per ritrovare se stessi e connettersi con ciò che siamo realmente, fuori da ogni maschera, fuori da ogni comportamento coatto, lasciando cadere ogni costume di scena, sapendo che io sono altro… Io sono, punto!

Sono uno spirito incarnato condensato in un corpo
che mi permette di interagire con questa dimensione.
Sono un Essere Umano che condivide la bellezza di questo pianeta
con altri Esseri Umani.

Non è un passo difficile.
Non esige sofferenza, lunghi percorsi, penitenza. Non mi chiede di essere diverso da quello che sono, al contrario, domanda di ricordare chi sono, comprendere e scegliere le mappe più funzionali per vivere come mi piace.

ANCHE IL BRASILE CONFERMA: SI PUO’ FARE!


Il corso in Brasile è stata l’ennesima conferma…
Si può fare, si può cambiare tornando ad essere se stessi, senza lottare né faticare, attraverso il gioco e l’esperienza. Semplicemente accade e diventa evidente… in soli 4 giorni.

Un gruppo è l’incontro di persone come me, come te, ferite,
con le proprie complesse storie personali che portiamo addosso
come polverose e pesanti coperte. Non danno calore, ci soffocano.

Per tutti il processo è lo stesso: una difficoltà iniziale addirittura a riconoscere quale sia il dolore vero, il timore a condividere, ad esporre le proprie emozioni. Meglio sarebbe dire timore di esporsi per paura di essere giudicati e perciò esclusi. Non è un’emozione da poco: un essere vivente escluso dal proprio branco, muore.

Poi, sperimentando come si fa, si apre disponibilità e l’uno diventa di sostegno all’altro. Nessuno è più giudicabile e l’anima del gruppo emerge. Nessun segreto ha più necessità di rimanere tale e da quel momento nasce ricchezza, le lacrime lasciano spazio alla sorpresa, al sorriso, all’autoironia, e si esprimono talenti.

Siamo tutti uguali nelle nostre difficoltà e unici nelle nostre risorse.
Il mondo ha bisogno di tutti, nessuno escluso!

Quando questo accade, accadono i miracoli.

La connessione con ciò che io sono, porta l’intuizione di ciò che mi serve.

Il messaggio che mi rimanda il corpo –  che ancora ci ostiniamo a chiamare sintomo, come se fossimo davvero malati- diventa un alleato tangibile che mi conduce per mano a rielaborare i sospesi con chi pensavo fosse la causa di tutti i miei mali. E l’altro, il più delle volte, è qualcuno a cui voglio tanto ma tanto bene.

Da questo nuovo stato, iniziamo a individuarci come Esseri Umani…

E’ uno stato che riconosciamo ed abbracciamo in un istante perché ne avevamo un’immensa nostalgia, ci commuove e nel cuore sentiamo espansione…

E’ questo lo stato che muove cambiamento,
perché non ho più alcun nemico da combattere, niente da difendere.

Da Essere Umano a Essere Umano… posso com/prendere i miei e suoi limiti. Accogliendo posso superarli e occuparmi finalmente del mio presente…
Ora ho
lo spazio per farlo!

Nessuna difficoltà nel lasciar andare ferite del passato, perché sento che altrimenti perderei ulteriore tempo, cioè vita. 

Nessuno sforzo perchè non sto scappando dal dolore: semplicemente me ne allontano perché stare ancora lì, girando le spalle alla vita, mi annoia…

Ho altro di molto più interessante a cui dedicare le mie energie: vivere, giocare, esprimere, progettare, riposare, comprendere, connettermi col mondo!

E in tutto questo mi sento sostenuto
da altri Esseri Umani che stanno compiendo lo stesso miracolo.
No, non è difficile… Essere, punto!


GRAZIE ANDRE’, RODRIGO, VINICIUS, CLAUDIO E A TUTTO IL GRUPPO!
Ogni volta, ad ogni corso, mi porto a casa qualcosa di prezioso…
In quest’ultima esperienza, mi segue in volo anche qualcosa di molto molto intimo. Il Brasile mi ha sorpreso, facendomi sentire a casa.

L’energia che ho incontrato parlava di attenzione e cura, rispetto e gioco, curiosità umorismo e condivisione: mi sembrava di essere immersa in un gruppo di amici di vecchia data di cui anche io facevo parte.


… Onorata!

Ragazzi… grazie per le giornate, per la vostra fiducia nel condividere, grazie per le serate, le cene e le danze, per la speciale attenzione di cui mi avete fatto dono.

Con voi ho sentito di condividere un’esperienza preziosa… da Essere Umano a Essere Umano.

“PER ARRIVARE A DIO PRIMA DEVI IMPARARE AD ESSERE UMANO”
per me significa che per ricordare chi siamo – spiriti incarnati- dobbiamo prima riconoscere chi siamo in questa dimensione – esseri incarnati perciò umani- che non sono nati per diventare spirituali (quella è la premessa) e nemmeno per soffrire (quella è una bolla di memoria)per farci guerra (ipnosi pilotata).

Come spiriti ci siamo incarnati per vivere e godere di questa dimensione, condividere i nostri talenti nell’armonia e nel gioco, connetterci pienamente con la natura che ci circonda che ha tanto ma tanto da trasmetterci, da insegnarci, da condividere.

La rete di Esseri Umani si amplia, intrecciando braccia di etnie diverse.
Italia, Messico, Brasile, Argentina, Spagna, Ecuador… il mondo intero inizia a brillare di luce propria!

Brasile… grazie per far parte di questa rete: la vita, con anche tutte le sue problematiche, torna ad essere un incanto!

Grata di essere vita, grata di essere un Essere Umano
in connessione con tutti voi.

PS. POSSIBILITA’ A. Questo articolo ti rispecchia? Benvenuto in rete!
       POSSIBILITA B. Questo articolo ti ha infastidito, mosso rabbia, ti viene
voglia di scappare…?  Bene!
Quella che
chiami rabbia, guardandola “dall’altra faccia della medaglia” , potresti scoprire che in realtà è nostalgia …
Nostalgia di quello che è il tuo stato naturale: Essere Umano!
Quando vuoi, sei il benvenuto in rete!

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