UN MICROBO ALLA VOLTA… LA VERITA’ VIENE A GALLA!

By | 20/07/2016

UN MICROBO ALLA VOLTA…
LA VERITA’ VIENE A GALLA!

Hanno scoperto che i batteri comunicano tra loro, come fanno i neuroni del cervello.

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I biologi l’hanno osservanto studiando il comportamento del biofilm: i microrganismi comunicano tra loro attraverso segnali elettrici – usano proteine chiamate “canali ionici”.

Si passano informazioni adoperando esattamente lo stesso meccanismo che usano i neuroni del nostro cervello.

Tra le tante, una frase dell’articolo pubblicato su Nature, mi ha particolarmente colpita:

I biofilm sono in grado di risolvere i conflitti sociali all’interno della loro comunità di cellule batteriche, proprio come le società umane.”

… Mi verrebbe da aggiungere: forse loro lo fanno meglio di noi!

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I dettagli della ricerca li puoi leggere direttamente alla fonte (www.nature.com, www.medimagazine.it).
In questo articolo voglio lasciare spazio alla seguente riflessione.

Se le sinapsi dei microbi funzionano bene,
quelle umane sembrano avere qualche problema…

Troppo spesso una sorpresa ci fa aprire la bocca… ma non la mente.
Questa ricerca dovrebbe suscitare stupore e meraviglia, aprire nuove frontiere alla ricerca, spalancare le porte su un nuovo mondo organizzato su connessioni e sinergie, dove tutto è incluso…. Ogni essere è incluso.

Al contrario, l’articolo conclude richiudendo quel varco appena sfiorato, usando il sillogismo perfetto:
SICCOME il cervello umano e il cervello microbico hanno la stessa meccanica di funzionamento nel trasmettere informazioni, ALLORA

Dall’articolo riporto testualmente: “Questo suggerisce che molti farmaci originariamente sviluppati per l’epilessia e l’emicrania possono anche essere efficaci nell’attaccare i biofilm batterici che sono diventati un crescente problema di salute in tutto il mondo, a causa della loro resistenza agli antibiotici”.

Non fa una grinza… il sillogismo svolge perfettamente il suo compito ipnotico!

La scoperta resta al servizio di preconcetti quali separazione e lotta.
Ancora una volta, c’è un nemico da sconfiggere.
L’azione rimane il massacro.

Ed essendo un nemico invisibile perchè infinitamente piccolo, perciò incontrollable, il terrore si scatena.

Eppure già è stato detto tanto a riscatto dei microbi a partire dal 1910 ad oggi:

  • Arnold Ehret, “i germi mutano a seconda del tipo di scorie che trovano per meglio eseguire il loro lavoro di smaltimento”.
  • Koch “ I batteri accompagnano la malattia, non la creano”.
  • Peter Dusberg e Stephan Lanka “il virus non è un essere vivente, ma un semplice residuo proteico e, come tale, non può uccidere ne essere ucciso”.
  • Nature, Economist : da uno studio durato 5 anni e denominato Microbioma Umano (Hmp), è stato verificato che nel nostro corpo convivono migliaia di miliardi di microrganismi (nettamente superiori alle cellule del corpo umano). Contribuiscono al nostro mantenimento in vita con una quantità di geni 360 volte superiore al numero dei nostri geni. Il 3% del nostro peso corporeo e dato dalla loro presenza. I microbi sono fondamentali per la nostra stessa sopravvivenza.

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  • American journal of clinical nutrition: Il latte materno contiene 700 specie di batteri diversi importantissimi per la formazione della flora batterica nei neonati.
  • In internet, molti altri riferimenti…
    Ma non dimenticare gli studi del dr. Hamer che riconoscono un coordinamento simbiotico tra microbo, cervello, tessuto organico e fase. Per approfondire, scarica la Dispensa base 5LB alla pagina 5LB (link in calce a questo articolo).

La sensazione è di spreco, sia di energie che di risorse.
Temo che senza affrancarci da convinzioni obsolete, qualsiasi novità finisca nell’oblio.

Le conoscenze di oggi vengono smentite dalle credenze di ieri
e ogni nuova ipotesi conferma la regola anziché l’eccezione.

…Ogni nuova intuizione scivola velocemente in cantina, coperta dalla polvere delle banalità, dimenticata insieme a tutte le altre meraviglie a cui abbiamo assegnato la stessa ingloriosa fine .

Nascondiamo dietro la porta delle ovvietà tutte le eccezioni della nostra vita, esattamente quelle che, strappandoci agli automatismi quotidiani, potrebbero renderla migliore.

Un piccolo stimolo ad aprire quella porta.
Fin da piccola sto dalla parte degli oppressi, dei non riconosciuti, amo la diversità, la sento come arricchimento e occasione.

E’ un tesoro, uno dei tanti, che ho ereditato dalla mia famiglia: grazie papà, grazie mamma!

So che ogni singolo essere, non solo ha il diritto di esistere ma collabora col tutto, mantenendo la vita tesa al suo costante riequilibrio….

In questo tutto, c’è anche ciò che è infinitamente piccolo, come lo sono i microbi.

Schermata 07-2457590 alle 11.16.13scarica l’allegato!

Con questa spinta alla vita ho scritto la “CARTA DI DIFESA DEI MICROBI” in occasione della festa d’inaugurazione dell’Associazione Salute Attiva (A.S.A.) di cui sono stata co-fondatrice.

Scriverla è stato per me, come sempre, un gioco molto ma molto serio.

Buona lettura!

Vai alla pagina del mio sito “Creatoredispazi.it” e scarica la dispensa base 5LB

3 thoughts on “UN MICROBO ALLA VOLTA… LA VERITA’ VIENE A GALLA!

  1. Piero42

    Brava. Continua. Andare controcorrente ha un costo ma … fa sentire vivi.

    Reply
    1. Simona Cella Post author

      Carissimo Piero, normalmente non rispondo ai commenti, ma in questo caso sento necessario farlo. Io non vado contro/corrente, ma ne seguo una tra le tante diverse possibilità: scelgo quella che mi piace… e ci vado con.
      Perciò non mi costa. Mi impegna sì, ma mi diverte anche. Mi apre il respiro e mi ossigena il cuore. Andare con, è molto meno faticoso e so – cioè scelgo- la direzione dove voglio giungere.
      Penso che sia importante fare attenzione a come ci esprimiamo perché in base al linguaggio – e perciò alle bolle di memoria che attiviamo- creiamo realtà, la nostra realtà, per noi e per l’altro.
      E’ così che pur, essendo davvero in tanti a “pensarla in un certo modo”, le cose restano costantemente uguali, perché “in buona fede” neutralizziamo l’intento con le nostre stesse parole, emozioni e gesti.
      E’ una questione di frequenza, non di intento!
      Simona

      Reply
  2. giorgia

    Ciao

    ho trovato e letto l’articolo originale, ed i suoi autori, da “buoni scienziati” si limitano a descrivere dettagliatamente, scientificamente (sicuramente in maniera piuttosto affidabile, considerando anche solo la rivista di pubblicazione) e “mosaicamente” un fenomeno PARTICOLARE, osservato tramite i loro strumenti di misura “oggettivi”, in una determinata particolare situazione “in vitro” FORSE estendibile ad altre situazione analoghe. Giustamente si guardano bene dal fare “voli pindarici” ed “allargare troppo” le loro osservazioni/conclusioni a qualcosa di diverso, anche solo perché, se no Nature non avrebbe pubblicato l’articolo e quello era il loro target. Stop

    Nella mia ignoranza in fatto di batteri posso solo valutare come probabilmente “nuovo” e sicuramente interessante: “I ricercatori hanno scoperto che il bordo esterno di protezione delle cellule, con accesso illimitato ai nutrienti, periodicamente smette di crescere per consentire ai nutrienti – in particolare al glutammato -, di fluire verso il centro riparato del biofilm. In questo modo, i batteri protetti al centro della colonia sono tenuti in vita e possono sopravvivere agli attacchi chimici e degli antibiotici” “Rendendosi conto che le oscillazioni nella crescita di biofilm richiede un coordinamento a lungo raggio tra i batteri alla periferia e quelli all’interno del biofilm, unitamente al fatto che i batteri erano in competizione per il glutammato…i ricercatori hanno ipotizzato che il coordinamento metabolico tra le cellule lontane all’interno biofilm poteva comportare una forma di comunicazione elettrochimica” “Proprio come nei neuroni nel nostro cervello, abbiamo scoperto che i batteri utilizzano canali ionici per comunicare tra loro attraverso segnali elettrici. In questo modo, la comunità di batteri all’interno dei biofilm sembra funzionare proprio come un ‘cervello microbico’.”

    Il resto dei commenti sono stati scritti, e non firmati, su http://www.medimagazine.it/i-biologi-hanno-scoperto-che-i-batteri-comunicano-come-i-neuroni-nel-cervello/
    Canale sicuramente “divulgativo ed ad effetto”!

    Ed è questo il grave, questo viene “strumentalizzato” ed arriva alla popolazione, come Sky, Mediaset etc etc!

    Premettendo che non ho il minimo interesse/volontà a difendere nessun tipo di “scienziato buono” (molto probabilmente col “para occhi” e che segue linee di ricerca prevalentemente in funzione dei “fondi”, a loro volta prevalentemente privati ed elargiti dalle case farmaceutiche) trovavo strano che un articolo pubblicato su Nature contenesse sì tali frasi “ad effetto”, appunto.

    Il “problema base” riguardo a questo genere di articoli scientifici è sempre il solito: investighiamo a fondo un particolare di un mosaico e lo “misuriamo” con strumenti inadeguati, anche solo perché sono semplicemente un’ “estensione dei sensi umani”, molto fisiologicamente limitati alla radice.

    Finchè non si trova la forza di cambiare questo “paradigma “scientifico” non si va da nessuna parte, si intravedono solo “illuminazioni” (in quanto tali non misurabili) di un “quadro di insieme”.

    Grazie tutto

    Reply

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